
![]()
Una notte d’estate, nel 1889, il sindaco Antonio Stingone viene ucciso davanti casa. Un omicidio improvviso, senza colpevoli certi, che segnerà per sempre la storia del paese.
Dalla festa patronale ai colpi di fucile nel buio, fino alla fuga dell’assassino: il racconto del delitto che sconvolse Mugnano e aprì uno dei casi più controversi della sua storia.
A cura di M.P.M.
Testo di Francesco Piccolo
La sera del 7 luglio 1889 Mugnano del Cardinale era in festa.
In piazza si erano appena conclusi i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie. I fuochi d’artificio avevano illuminato il cielo e il paese si stava lentamente svuotando, mentre le famiglie rientravano nelle proprie case.
Tra queste c’era anche quella del sindaco, l’avvocato Antonio Stingone.
Dopo aver assistito allo spettacolo dalla casa del senatore Rega, il sindaco aveva deciso di rientrare nella sua abitazione di via Garibaldi insieme alla famiglia e ad alcuni ospiti.
A Mugnano, in quegli anni, non esisteva ancora l’illuminazione elettrica.
Le strade erano immerse nel buio e la luce arrivava solo da qualche lume portato a mano.
Giunti davanti al portone, la domestica, Felicia Napoletano, scese per aprire. Aveva con sé una lampada per fare luce nell’androne.
Tutti erano ormai entrati.
Fu in quel momento che accadde tutto.
Dal giardino retrostante, a una distanza di circa venti metri, partirono due colpi di fucile.
Secchi. Precisi.
I proiettili colpirono in pieno il sindaco Antonio Stingone, che cadde a terra e morì all’istante.
Nel caos di quei secondi, anche altri presenti rimasero feriti. Il figlio del sindaco, il giovane ingegnere Raffaele Stingone, fu colpito a una mano, riportando un’invalidità permanente. Più gravi furono invece le ferite della domestica, che non riuscì più a lavorare.
Poi, il silenzio.
L’assassino, coperto dal buio della notte, riuscì a fuggire.
Si dileguò verso la collina del Cognulo, proprio alle spalle della casa del sindaco, sfruttando l’oscurità e la confusione.
Nessuno riuscì a fermarlo.
Nessuno riuscì a identificarlo con certezza.
Quel delitto, consumato in pochi istanti, sconvolse profondamente Mugnano del Cardinale.
Non era solo l’uccisione di un uomo.
Era l’uccisione del sindaco.
E mentre il paese cercava risposte, iniziavano già a circolare sospetti, voci, accuse.
Ma la verità restava nascosta.
Nel prossimo appuntamento di Tracce di Storia entreremo nel cuore dell’indagine e del processo:
due uomini saranno accusati dell’omicidio, ma il dubbio resterà per sempre.
La storia di Parrizzo comincia da qui.

