San Bartolomeo di Montoro (AV), convegno dal titolo “Uno sguardo all’Universo… per esplorare noi stessi”

San Bartolomeo di Montoro (AV), convegno dal titolo “Uno sguardo all’Universo… per esplorare noi stessi”

Un interessante convegno dal titolo “Uno sguardo all’Universo… per esplorare noi stessi” si è svolto mercoledì 1° aprile scorso, con inizio alle ore 19:30, presso la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di via V. Citro a San Bartolomeo di Montoro, organizzato dalla PiMAC – APS.

Vi hanno preso parte:

  • Iliana Petrizzi – Presidente dell’Associazione culturale “Contemporaneamente APS”
  • Michele Zarrella – Ingegnere e astrofisico, Presidente dell’Associazione Astronomia Moderna
  • Gerardo Fiore – Direttore artistico PiMAC

Al termine della relazione dell’ingegnere-astrofisico Michele Zarrella si è aperto un interessante dibattito tra pubblico e relatore, con domande e risposte che si è protratto fino a tarda serata.

Al termine del dibattito abbiamo posto alcune domande al relatore dell’evento.

Qual è lo scopo di questo incontro nella società moderna caratterizzata dall’intelligenza artificiale?
«Lo scopo dei nostri incontri è quello di arrivare ai confini del noto e del visibile per confrontarci con l’ignoto, con il mistero di ciò che c’è oltre, e provare l’esperienza più bella che ci è dato vivere: il mistero della vita».

L’Universo può dirci da dove veniamo?
«L’immensità dell’Universo, lo stupore della meraviglia che ci circonda e le risposte che la scienza offre alle domande ataviche – “Da dove veniamo?”, “Dove siamo?”, “Cosa siamo?” – rappresentano l’occasione per osservare la nostra vita da una prospettiva diversa: quella cosmica. Una prospettiva che ci aiuta a navigare più serenamente non solo nell’immensità dell’Universo, ma anche nell’oceano del nostro Io. Per il nostro mondo interiore, come per l’Universo, non esistono confini. Questo “sguardo all’Universo” è dunque un’occasione per ritrovare e conoscere meglio il mondo che è dentro di noi, l’unico di cui è davvero importante ricercare la fisionomia».

Come si può immaginare un viaggio nell’Universo dal punto di vista culturale?
«Viaggiare nell’Universo, così come dentro noi stessi, è un percorso che ognuno deve compiere personalmente. Per affrontarlo nel modo più sereno possibile è necessario dotarsi di cultura e conoscenza, comprendendo ciò che la scienza oggi ci dice sull’origine dell’Universo e quindi anche sulle nostre origini. Con la scoperta del bosone di Higgs nel 2012, la scienza ha spiegato come si è formata la materia, mentre la cosmologia continua a fornire risposte alle grandi domande: da dove veniamo, dove siamo e cosa siamo, ipotizzando anche il destino finale dell’Universo».

Durante la relazione, oltre a fare il punto sullo stato dell’arte, è stato anche fornito ai presenti un simbolico “indirizzo cosmico” da utilizzare qualora si dovessero incontrare forme di vita extraterrestre: una possibilità affascinante, da non escludere a priori.

Carmine Martino

San Bartolomeo di Montoro (AV), convegno dal titolo “Uno sguardo all’Universo… per esplorare noi stessi”