
![]()
A Mugnano del Cardinale si accende il dibattito politico sulla gestione delle politiche turistiche. Il gruppo di minoranza “Mugnano del Cardinale Libera” punta il dito contro l’operato dell’amministrazione comunale, parlando apertamente di una gestione “confusa e contraddittoria” in merito all’adesione alle DMO (Destination Management Organization).
Secondo quanto riportato nel comunicato firmato da Antonietta Napolitano e Felice D’Apolito, la vicenda si sviluppa in due fasi ben distinte.
Nel 2024, con la delibera n. 35, la Giunta avrebbe approvato l’adesione alla DMO “Bassa Irpinia”, con Avella come ente capofila, avviando così un percorso di promozione turistica territoriale.
Tuttavia, nel 2026, con una nuova delibera (n. 30), l’amministrazione avrebbe deciso di aderire anche alla DMO provinciale “Sistema Irpinia”, generando – secondo la minoranza – una situazione paradossale: il Comune risulterebbe formalmente associato a due diversi organismi di promozione turistica.
Una circostanza che, viene sottolineato, contrasterebbe con la normativa regionale, la quale prevede l’adesione a una sola DMO per ciascun Comune. Il rischio, evidenziano i consiglieri di opposizione, sarebbe quello di compromettere l’accesso a finanziamenti e percorsi di valorizzazione turistica.
Nel comunicato si evidenzia inoltre un ulteriore elemento critico: il tentativo dell’amministrazione di rimediare attraverso l’invio di una PEC al Comune capofila di una delle due DMO, comunicando la volontà di recesso. Una procedura che, secondo la minoranza, non avrebbe valore giuridico sufficiente.
“Un atto deliberativo può essere modificato o revocato solo da un altro atto della Giunta”, si legge nella nota, richiamando il principio amministrativo dell’“atto contrario”. Una semplice comunicazione formale, dunque, non basterebbe ad annullare una decisione collegiale già assunta.
Il tono del comunicato è fortemente critico e utilizza anche metafore evocative, paragonando l’operato della Giunta a un “risveglio stonato dopo un lungo letargo”. La minoranza parla di una gestione “che naviga a vista” e priva di una strategia turistica chiara e coerente.
“Il territorio merita una guida lucida e consapevole”, concludono i firmatari, sottolineando come l’attuale situazione rischi di tradursi in un danno concreto per Mugnano del Cardinale, sia in termini di opportunità economiche che di immagine.