Presunto voto di scambio a Nola, dieci persone rinviate a giudizio

Presunto voto di scambio a Nola, dieci persone rinviate a giudizio

Dieci persone dovranno affrontare il processo nell’ambito di un’inchiesta condotta dai carabinieri della Compagnia di Nola, su delega della Procura locale, relativa a presunti episodi di compravendita di voti durante le elezioni amministrative del 2022.

Secondo quanto emerso dalle indagini, agli imputati viene contestato di aver promesso o consegnato somme di denaro per orientare il consenso elettorale a favore di alcuni candidati poi eletti. In alcuni casi, l’accusa riguarda anche cittadini che avrebbero accettato denaro in cambio della propria preferenza alle urne.

L’attività investigativa, avviata dopo la denuncia presentata da due cittadini, si è sviluppata attraverso l’ascolto di numerosi testimoni e la raccolta di elementi ritenuti utili dall’accusa per sostenere l’impianto processuale. Le testimonianze avrebbero confermato l’esistenza di compensi economici destinati agli elettori, con cifre variabili, secondo gli inquirenti, tra i 60 e i 150 euro per ogni voto.

Nel fascicolo figurano anche presunti intermediari, indicati come soggetti incaricati di reperire consensi. Per questa attività, avrebbero ottenuto circa 2.000 euro ogni 100 elettori coinvolti, con ulteriori premi in caso di esito positivo delle consultazioni. Tra le promesse ipotizzate dagli investigatori ci sarebbero anche opportunità di lavoro o interventi per ritardare sfratti esecutivi relativi a immobili occupati abusivamente.

Il procedimento si trova adesso nella fase iniziale del giudizio. Sarà il tribunale, nel corso del processo, a valutare le responsabilità dei singoli imputati e la fondatezza delle accuse formulate dalla Procura.