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Un grave episodio di maltrattamento animale, che ha profondamente colpito e indignato la comunità locale, si è verificato durante le festività pasquali nelle campagne di San Giuliano del Sannio.
Il 6 aprile 2026 (Lunedì dell’Angelo), un gruppo di giovani di Cercemaggiore si trovava in una masseria della zona per festeggiare la Pasquetta. Nel corso della giornata è stato notato un cane, detenuto dal proprietario del fondo, con una evidente frattura a una zampa. Nonostante le condizioni dell’animale fossero state chiaramente segnalate, uno dei presenti lo ha afferrato e gettato deliberatamente in una roggia adiacente. Il cane, dopo aver urtato violentemente contro vegetazione e massi, è riuscito a fatica a risalire al campo, nonostante la grave lesione e il dolore.
L’episodio è stato ripreso in video e documenta anche l’indifferenza dell’autore, che aveva ignorato gli avvertimenti ricevuti. Il filmato, diffuso tra i volontari, è giunto il 7 aprile alla responsabile Leal, che ha immediatamente attivato le procedure legali. I Carabinieri Forestali, già in possesso del materiale, stanno procedendo all’identificazione del responsabile.
Leal, tramite l’Avv. Patrizia Schiavone (responsabile Campobasso e Provincia), ha presentato formale denuncia-querela presso il Nucleo Carabinieri Forestali di San Giuliano del Sannio, chiedendo la punizione del responsabile e riservandosi la costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni.
Sono in corso accertamenti anche sul proprietario del fondo, che deteneva due cani privi di microchip, in violazione degli obblighi di legge, e per possibile omissione di cure veterinarie: la frattura, come emerge dal video, risulta preesistente e mai trattata.
L’avvocato Patrizia Schiavone dichiara:
“La condotta denunciata integra pienamente la fattispecie prevista dall’art. 544-ter c.p. La giurisprudenza è chiara: ai fini della configurazione del reato non è necessario che si producano ulteriori lesioni fisiche, essendo sufficiente lo strazio gratuito inflitto all’integrità psicofisica dell’animale. In questo caso, oltre alla violenza dell’azione, emergono elementi di particolare gravità legati alla consapevolezza dello stato di sofferenza dell’animale e alla totale indifferenza dimostrata. Leal agirà in ogni sede competente, anche mediante costituzione di parte civile, affinché venga accertata ogni responsabilità e riconosciuto il pieno risarcimento dei danni.”
Roberto Brognano, responsabile Leal maltrattamento e randagismo, afferma:
“Quello che è accaduto nelle campagne di San Giuliano del Sannio non è una bravata: è un crimine che offende la dignità di ogni essere vivente e la sensibilità dell’intera collettività. Gettare in un corso d’acqua un cane ferito, già abbandonato a sé stesso e privo persino del microchip di legge, è il simbolo di una deriva culturale inaccettabile. Leal non arretrerà finché non sarà fatta piena giustizia.”
L’episodio ha generato forte sconcerto tra i residenti e sui social network, dove la diffusione del video ha amplificato la percezione della gravità dell’accaduto e la richiesta diffusa di giustizia.