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BAIANO – Un pacco segnato come consegnato, una fotografia come prova e un sistema di tracciamento che non lascia dubbi. Eppure, nella realtà, quel pacco non è mai arrivato a destinazione. È il caso che sta facendo discutere a Baiano e che vede protagonista una mamma, conosciuta come Mamma Viola, oggi disperata per la scomparsa dell’abito della Prima Comunione della figlia.
La spedizione, contrassegnata dal codice 3UW17PR002890, risultava destinata a via Santi Apostoli 68, Baiano. Secondo quanto riportato dai sistemi di Poste/SDA, il pacco sarebbe stato consegnato il 9 aprile alle ore 14:46 direttamente alla destinataria, indicata come Violanda Silvestri.
Un dato confermato anche da un SMS di notifica ricevuto sul telefono e dal tracking ufficiale, dove compare lo stato “consegnata” con qualifica “incaricato”. Inoltre, sarebbe presente anche una fotografia a supporto dell’avvenuta consegna.
Tuttavia, la realtà raccontata dalla destinataria è completamente diversa: il pacco non è mai arrivato nelle sue mani.
All’interno vi era un bene di enorme valore affettivo: un abito da Prima Comunione realizzato artigianalmente a mano a Catania, frutto di settimane di lavoro e destinato a un momento unico nella vita della bambina.
Dalle verifiche effettuate emerge che la spedizione è transitata regolarmente nei centri di smistamento, tra cui il polo logistico di Napoli, prima di essere affidata alla distribuzione locale. Il sistema indica chiaramente la consegna avvenuta, ma resta il mistero su dove il pacco sia stato effettivamente lasciato.
La mamma ha contattato il servizio clienti, ricevendo però una risposta netta: per l’azienda il pacco risulta consegnato. Una versione che non trova riscontro nella realtà dei fatti.
Da qui l’appello accorato di Mamma Viola:
«Chiedo a chiunque abbia ricevuto il pacco per errore di restituirlo. È un abito unico, fatto a mano per la comunione di mia figlia».
L’invito è rivolto anche a chi potrebbe aver visto qualcosa o al personale coinvolto nella consegna, affinché si possa chiarire con precisione dove sia stato recapitato il pacco.
Non si esclude l’ipotesi di un errore nella consegna, con il rischio che il collo sia stato affidato a un’altra abitazione della zona o ritirato da terzi.
Nel frattempo, la comunità locale si sta mobilitando attraverso i social, condividendo l’appello nella speranza di ritrovare il pacco e restituire serenità a una famiglia in vista di un evento tanto importante.
Resta ora da fare piena luce sull’accaduto, mentre cresce la speranza che questa vicenda possa concludersi con un lieto fine.