Gerusalemme, Via Crucis nel silenzio della guerra: pochi frati sulla Via Dolorosa

Gerusalemme, Via Crucis nel silenzio della guerra: pochi frati sulla Via Dolorosa

Strade vuote e restrizioni nella Città Santa. Padre Faltas: “Preghiera intensa per un’umanità ferita”

GERUSALEMME – Un Venerdì Santo segnato dal silenzio, dalle restrizioni e dal peso della guerra. Nella Città Santa, la tradizionale Via Crucis lungo la Via Dolorosa si è svolta in forma fortemente ridotta, con la partecipazione consentita a soli sei frati della Custodia di Terra Santa, guidati dal Custode padre Francesco Ielpo e sotto la stretta vigilanza di oltre duecento militari.

A raccontare il clima vissuto è padre Ibrahim Faltas, tra i religiosi ammessi alla celebrazione: «È stato un momento di preghiera intensa e profonda. Mentre meditavamo sulla Passione e Morte di Nostro Signore, il pensiero andava continuamente a un’umanità ferita, offesa e oltraggiata dalle guerre».

Un’immagine insolita e dolorosa ha accompagnato il rito: le strade di Gerusalemme, solitamente affollate di fedeli e pellegrini, sono apparse deserte. «È stato particolarmente triste percorrere vie silenziose e vuote, che normalmente sono piene di vita», ha sottolineato il frate.

La situazione è resa ancora più complessa dal conflitto che, dal 28 febbraio scorso, sta aggravando ulteriormente la già fragile condizione del Medio Oriente. Le limitazioni agli ingressi e alla circolazione nella Città Vecchia, insieme alla chiusura di luoghi simbolo come il Santo Sepolcro e il Cenacolo durante la Quaresima, hanno impedito ai fedeli di partecipare alle celebrazioni del Triduo Pasquale.

Anche nei venerdì precedenti, la tradizionale Via Crucis guidata dai frati della Custodia non aveva potuto svolgersi regolarmente, a causa delle restrizioni imposte.

In questo contesto, il pensiero di padre Faltas si è rivolto anche a Roma, dove al Colosseo si tiene la Via Crucis presieduta da Papa Leone XIV, che porta personalmente la Croce. «È motivo di gioia e orgoglio per la nostra missione – ha dichiarato – continuare a custodire i Luoghi Santi e offrire sostegno a chi li vive».

Un Venerdì Santo diverso, dunque, segnato dalla sofferenza ma anche da una fede che resiste, capace di farsi preghiera universale per la pace e per un mondo riconciliato.                          Gerusalemme, Via Crucis nel silenzio della guerra: pochi frati sulla Via Dolorosa Gerusalemme, Via Crucis nel silenzio della guerra: pochi frati sulla Via Dolorosa