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Si è spento Paolo Cirino Pomicino, figura di primo piano della politica italiana e storico esponente della Democrazia Cristiana in Campania. Con la sua scomparsa, se ne va uno dei protagonisti di una stagione politica che ha segnato profondamente la vita istituzionale del Paese.
Nato a Napoli, Pomicino è stato per anni uno dei riferimenti della corrente andreottiana, legato politicamente a Giulio Andreotti. All’interno della Democrazia Cristiana ha costruito il proprio percorso attraverso un metodo basato sul dialogo, sulla concertazione e su una costante interlocuzione sia con i partiti alleati sia con le forze di opposizione.
La sua carriera politica è stata lunga e articolata: parlamentare, più volte ministro, ha ricoperto incarichi di rilievo a livello nazionale, contribuendo alle dinamiche della Prima Repubblica e alle scelte economiche e politiche di quegli anni.
Pomicino è stato un interprete di quella politica fatta di relazioni, mediazione e costruzione di equilibri, caratteristiche che hanno contraddistinto un’intera epoca. Nel bene e nel male, il suo nome resta legato a una fase storica complessa, segnata da grandi trasformazioni e da momenti di forte confronto istituzionale.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della storia politica italiana, in particolare per la Campania, dove Pomicino ha rappresentato a lungo un punto di riferimento per amministratori e dirigenti di partito.
Il ricordo di Paolo Cirino Pomicino resta legato a una stagione politica ormai lontana, ma ancora oggi capace di suscitare riflessioni sul ruolo dei partiti, delle istituzioni e della classe dirigente nel governo del Paese.