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Nel Baianese, Baiano, Mugnano del Cardinale, Quadrelle e Sirignano figurano in classe 4. I risultati riguardano un indicatore ambientale: non rappresentano una graduatoria dei malati di tumore.
La scala esprime dunque un ordine crescente dell’indicatore ambientale: non misura direttamente la probabilità individuale di ammalarsi. La classe 1, inoltre, non certifica l’assenza di qualsiasi forma di inquinamento, ma descrive la situazione rispetto alle sorgenti e alla distanza considerate nella ricerca.
La Bassa Irpinia entra nel quadro delle aree da approfondire dopo la presentazione dei risultati dello studio realizzato dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con la Procura della Repubblica di Avellino. Nel Baianese, Avella e Sperone sono collocate nella classe 5 dell’Indicatore di rischio comunale ambientale, mentre Baiano, Mugnano del Cardinale, Quadrelle e Sirignano rientrano nella classe 4, su una scala crescente da 1 a 6. La classificazione è riportata nelle tabelle pubblicate a corredo dei risultati della ricerca.
I risultati finali della collaborazione, sottoscritta nell’aprile 2024, sono stati presentati il 29 ottobre al Palazzo di Giustizia di Avellino. Il lavoro riguarda gli 86 comuni del circondario della Procura, attraverso l’integrazione di informazioni ambientali e dati sanitari.
Il dettaglio del Baianese
| Comune | Classe dell’indicatore ambientale IRC |
|---|---|
| Avella | 5 |
| Sperone | 5 |
| Baiano | 4 |
| Mugnano del Cardinale | 4 |
| Quadrelle | 4 |
| Sirignano | 4 |
Nel vicino Vallo di Lauro, la distribuzione è differenziata: Domicella figura in classe 5, Marzano di Nola in classe 4 e Lauro in classe 3. Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici e Taurano sono collocati in classe 2. Anche Monteforte Irpino rientra nella classe 5. Questi valori descrivono il diverso livello dell’indicatore costruito dai ricercatori, senza attribuire automaticamente gli stessi esiti sanitari a tutti i territori della medesima classe.
Che cosa misura l’indicatore
L’IRC combina la tipologia e la pericolosità potenziale delle sorgenti censite con la quota di popolazione residente entro un chilometro. Nell’area studiata sono stati individuati 296 siti potenzialmente contaminanti, comprendenti impianti industriali, strutture di gestione dei rifiuti e aree interessate da smaltimento illecito, riferiti al periodo 2016-2018. Circa il 51 per cento della popolazione dell’intero territorio analizzato viveva entro un chilometro da almeno uno di questi siti.
La collocazione di Avella e Sperone nella penultima classe della scala costituisce dunque un elemento di attenzione ambientale. Non significa che nei due comuni sia stato dimostrato un identico aumento dei tumori, né consente di quantificare il rischio personale di un residente. Gli autori precisano che i risultati forniscono indicazioni sulle comunità e devono essere letti considerando anche gli altri fattori che incidono sulla salute.
Le percentuali dei comuni più impattati non vanno estese al Baianese
La classe più elevata, la 6, comprende Avellino, Atripalda e Solofra. Nel confronto tra questa classe e quella di riferimento, la ricerca segnala un eccesso del 21 per cento nella mortalità per tumore polmonare, del 17 per cento nell’incidenza complessiva dei tumori maligni e del 25 per cento nell’incidenza del tumore della mammella.
Sono confronti tra gruppi di comuni: queste percentuali non possono essere attribuite ad Avella, Sperone o agli altri centri della Bassa Irpinia. Inoltre, considerando insieme tutti gli 86 comuni, gli indicatori sanitari risultano per lo più in linea o inferiori ai valori regionali, pur in presenza di criticità localizzate.
Per la Bassa Irpinia, il punto di partenza è quindi approfondire le informazioni sulle singole sorgenti censite e gli esiti sanitari locali, distinguendo le situazioni comune per comune. I ricercatori hanno messo i risultati a disposizione delle autorità sanitarie affinché possano valutare interventi ambientali e sanitari mirati. È su questa possibilità di orientare controlli e prevenzione che si concentra l’utilità pubblica dello studio.