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Dal 29 ottobre al 1° novembre a Paestum la rete delle 520 Pro Loco campane presenta il progetto “Le Terre di Mezzo Campane” tra turismo sostenibile, tradizioni, innovazione digitale e Sagre di Qualità. Il presidente Luigi Barbati al centro degli incontri dedicati alla promozione del territorio.
PAESTUM – Valorizzare le bellezze nascoste della Campania, rilanciare il turismo nelle aree interne e raccontare il patrimonio storico e culturale attraverso le nuove tecnologie. Sono questi gli obiettivi della partecipazione di UNPLI Campania alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), in programma dal 29 ottobre al 1° novembre a Paestum.
Con lo slogan “La narrazione del passato attraverso il digitale”, il Comitato Regionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, in collaborazione con il Comitato Provinciale UNPLI Salerno, sarà presente con uno stand espositivo e un articolato programma di incontri dedicati alla promozione turistica e culturale del territorio.
Una presenza significativa che punta a mettere in evidenza il lavoro delle 520 Pro Loco attive nelle cinque province campane, realtà che quotidianamente contribuiscono alla salvaguardia delle tradizioni, alla valorizzazione dei borghi e alla promozione delle eccellenze locali.
Luigi Barbati e i presidenti provinciali alla BMTA
Nel corso delle quattro giornate sono previsti incontri e momenti di confronto con la partecipazione del presidente regionale UNPLI Campania, Luigi Barbati, e dei cinque presidenti provinciali di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno.
Particolare attenzione sarà riservata alla collaborazione tra associazioni e istituzioni, considerata uno degli strumenti fondamentali per costruire nuove opportunità di sviluppo turistico.
In questo contesto si inserisce anche la sinergia con la Città Metropolitana di Napoli, che vedrà UNPLI Napoli partecipare venerdì 30 ottobre, alle ore 11.30, all’incontro dedicato alla Villa Augustea di Somma Vesuviana.
Il momento centrale della partecipazione sarà il convegno organizzato direttamente da UNPLI Campania, in programma il 1° novembre, dal titolo “Il turismo delle aree interne tra identità, reti territoriali e sviluppo sostenibile”.
Un appuntamento dedicato alle prospettive di crescita dei territori meno coinvolti dai grandi flussi turistici, ma ricchi di risorse paesaggistiche, culturali, archeologiche ed enogastronomiche.
“Le Terre di Mezzo Campane”: un nuovo modello di turismo
Tra le principali novità della partecipazione alla BMTA figura la presentazione dell’opuscolo definitivo “Le Terre di Mezzo Campane: tra storie, miti e tradizioni viventi”, realizzato con il sostegno del Ministero del Turismo nell’ambito del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT).
La pubblicazione propone un modello di turismo lento, diffuso e comunitario, capace di collegare luoghi, tradizioni, produzioni tipiche ed esperienze autentiche.
Al centro del progetto anche “Campania in Festa – Le Sagre di Qualità nelle Terre di Mezzo”, un circuito turistico-esperienziale che coinvolge cinque aree strategiche della regione: Alta Irpinia, Tammaro-Titerno, Vallo di Diano, Alto Matese e Area Nolana.
L’obiettivo è costruire un’offerta integrata che consenta ai visitatori di scoprire una Campania diversa dai circuiti turistici più conosciuti, attraverso percorsi dedicati alla natura, alla storia, alla spiritualità e alle tradizioni popolari.
Cinque itinerari alla scoperta della Campania autentica
Il progetto si sviluppa attraverso cinque itinerari provinciali, ciascuno caratterizzato da un’identità territoriale e culturale.
Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino, rappresenta la prima tappa, dedicata alle bellezze naturalistiche dell’Alta Irpinia. Dall’Altopiano del Laceno alle faggete secolari, dalle Grotte del Caliendo ai borghi di Calitri e Nusco, il percorso valorizza anche la ferrovia storica Avellino-Rocchetta e il santuario della dea Mefite nella Valle d’Ansanto. Spazio alle eccellenze gastronomiche, dalla Castagna di Montella IGP al Tartufo Nero di Bagnoli Irpino, fino ai prestigiosi vini DOCG irpini.
Guardia Sanframondi, nel Beneventano, è il cuore della seconda tappa, dedicata alla cultura del vino e alla memoria storica del Sannio. Il percorso attraversa Benevento, Sant’Agata de’ Goti, Cerreto Sannita e Cusano Mutri, tra testimonianze archeologiche, antiche tradizioni e produzioni vitivinicole come l’Aglianico del Taburno e la Falanghina del Sannio.
Teggiano, in provincia di Salerno, è protagonista dell’itinerario dedicato al Vallo di Diano e alle sue testimonianze medievali. Dalla Certosa di San Lorenzo a Padula al Castello Macchiaroli, fino alle suggestive Grotte di Pertosa-Auletta, il percorso propone un viaggio tra storia, natura e tradizioni nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Piedimonte Matese, nel Casertano, rappresenta la quarta tappa, incentrata sulle bellezze montane dell’Alto Matese. Laghi, sentieri, borghi di pietra e antiche tradizioni pastorali costituiscono il patrimonio di un territorio che punta sul turismo escursionistico, sui cammini e sulla riscoperta delle comunità locali.
Nola, in provincia di Napoli, conclude il circuito con un itinerario che collega le aree interne al patrimonio culturale e archeologico dell’area vesuviana. Dalla Festa dei Gigli, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale, alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, fino a Pompei, Ercolano e ai sentieri del Vesuvio, il percorso valorizza anche le produzioni tipiche come il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP.
Le Sagre di Qualità come strumento di promozione
Un ruolo centrale nel progetto è affidato al marchio nazionale “Sagre di Qualità”, promosso dall’UNPLI per valorizzare le manifestazioni che rispettano specifici criteri legati alla tradizione, all’identità territoriale e alla qualità dell’organizzazione.
Le sagre diventano così non soltanto occasioni di festa e convivialità, ma anche strumenti per sostenere le economie locali, promuovere i prodotti tipici e mantenere vive le tradizioni delle comunità.
Un modello che punta a creare collegamenti tra territori, associazioni, operatori turistici e produttori, favorendo una maggiore distribuzione dei flussi turistici anche nelle aree meno conosciute della Campania.
Giovani e innovazione digitale per raccontare il territorio
La partecipazione alla BMTA sarà anche l’occasione per sottolineare il contributo dei giovani del Servizio Civile Universale, impegnati nelle attività di promozione, accoglienza e valorizzazione digitale del patrimonio locale.
L’utilizzo delle nuove tecnologie rappresenta infatti uno degli elementi centrali della strategia UNPLI, con l’obiettivo di rendere le tradizioni e le testimonianze storiche accessibili a un pubblico sempre più ampio.
Raccontare il passato attraverso strumenti digitali significa offrire nuove opportunità di conoscenza, soprattutto alle giovani generazioni, senza perdere il legame con l’identità e la memoria dei territori.
Una rete di 520 Pro Loco per il futuro della Campania
La presenza di UNPLI Campania alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico conferma il ruolo delle Pro Loco nella promozione di un turismo sostenibile, partecipato e strettamente legato alle comunità locali.
Attraverso il coordinamento regionale guidato da Luigi Barbati e il lavoro dei comitati provinciali, l’associazione punta a rafforzare una rete capace di mettere in relazione piccoli borghi, grandi attrattori culturali, tradizioni popolari ed eccellenze enogastronomiche.
La sfida è trasformare il patrimonio culturale e ambientale delle aree interne in una concreta opportunità di sviluppo, contrastando lo spopolamento e creando nuove occasioni di crescita economica e sociale.
Con il progetto “Le Terre di Mezzo Campane” e il circuito “Campania in Festa”, UNPLI porta dunque a Paestum una proposta che guarda al futuro senza dimenticare le radici: una Campania da scoprire, vivere e raccontare, nella quale ogni borgo, ogni tradizione e ogni comunità diventano parte di un unico grande patrimonio da valorizzare.