Anna Ansalone: «Basta politica lontana dalla realtà. Con Italia Domani- Marco Rizzo si riparte dall’Irpinia»

Anna Ansalone: «Basta politica lontana dalla realtà. Con Italia Domani  Marco Rizzo si riparte dall’Irpinia»

Dall’esperienza amministrativa a Montoro, Anna Ansalone al nuovo incarico di coordinatrice provinciale di Italia Domani, il progetto politico guidato da Marco Rizzo. Ansalone racconta le ragioni della sua scelta, la necessità di superare le vecchie contrapposizioni e l’obiettivo di costruire una presenza in tutti i comuni irpini: «È il momento di restituire centralità al popolo e al futuro dei nostri territori».

Nel suo percorso politico ha attraversato esperienze diverse. Che cosa l’ha portata a scegliere Italia Domani?  “Nel mio percorso ho conosciuto la politica da vicino, attraverso l’impegno amministrativo e il confronto con le realtà del territorio. Ho imparato che fare politica significa assumersi responsabilità, affrontare i problemi e cercare di migliorare le condizioni della comunità in cui si vive. Le esperienze maturate mi hanno aiutata a consolidare le mie convinzioni e a comprendere che bisogna avere il coraggio di intraprendere nuove strade quando si ritiene che possano avvicinarci ai nostri ideali. Ho scelto Italia Domani, il progetto politico guidato da Marco Rizzo, perché ritrovo temi per me fondamentali: sovranità popolare, giustizia sociale, difesa dei servizi pubblici e tutela dell’economia reale. Voglio contribuire a una politica che rimetta al centro le famiglie, i lavoratori, le piccole imprese e chi ogni giorno affronta difficoltà concrete. Non credo che la coerenza significhi restare fermi per sempre nello stesso posto. Significa, piuttosto, continuare a seguire le proprie convinzioni con serietà e avere il coraggio di compiere scelte nuove.

È stata nominata coordinatrice provinciale. Come vive questo incarico?

“Lo vivo con s gratitudine ma soprattutto con senso di responsabilità. Ringrazio Antonio Criscuoli  per la fiducia accordatami. Siamo in una fase già avviata di organizzazione della struttura provinciale e sappiamo che c’è molto da costruire. Il progetto parte da Avellino per svilupparsi progressivamente in tutti i comuni irpini. Vorrei coinvolgere persone motivate, con competenze ed esperienze diverse, anche al di fuori dei tradizionali circuiti politici. Non mi interessa creare una struttura fatta soltanto di nomi e incarichi. Voglio contribuire a formare una squadra capace di conoscere le esigenze locali, elaborare proposte e mantenere un rapporto costante con le comunità. Il mio obiettivo è fare in modo che Italia Domani diventi una presenza concreta, riconoscibile e attiva in tutta la provincia.

Lei sostiene che la divisione tra destra e sinistra non sia più sufficiente. Qual è il paradigma politico di Italia Domani? “Credo che la contrapposizione tradizionale tra destra e sinistra non basti più a interpretare ciò che accade nella società. Sono cambiati governi e schieramenti, ma molte difficoltà quotidiane sono rimaste: stipendi insufficienti, prezzi in aumento, servizi carenti e incertezza sul futuro”.

Come intende trasporre la nostra Irpina?

“L’Irpinia è una terra ricca di risorse, competenze, tradizioni e capacità produttive. Eppure, molte comunità devono fare i conti con difficoltà che rischiano di compromettere le prospettive delle nuove generazioni. Penso ai giovani che partono perché non trovano opportunità, alle famiglie che incontrano ostacoli nell’accesso ai servizi e a chi porta avanti un’attività economica nonostante costi e difficoltà crescenti. Vorrei contribuire a superare la sensazione che le aree interne siano destinate a rimanere ai margini. La nostra provincia non deve essere ricordata soltanto durante le campagne elettorali o nelle situazioni di emergenza: ha bisogno di una strategia continuativa, capace di valorizzarne le risorse e affrontarne le criticità”.

Francesco Di Crescenzo