
![]()
Approvato all’unanimità il nuovo Statuto. Il ricordo del fondatore Enrico Stago accompagna la nascita del sodalizio: «L’unione dia frutti sempre più incisivi dal punto di vista sociale e culturale».

BAIANO – Due storie associative si incontrano per dare vita a un unico sodalizio. L’Assemblea generale dei soci del Circolo Sociale e del Circolo socio-culturale “L’Incontro” ha sancito la fusione delle due realtà baianesi, approvando all’unanimità il nuovo Statuto e nominando il professor Gianni Amodeo presidente del nuovo Circolo.
A presiedere l’assemblea è stato il sindaco Enrico Montanaro, mentre Carlo Melissa ha svolto le funzioni di segretario verbalizzante. Su proposta del primo cittadino è stato nominato il direttivo provvisorio, che resterà in carica per tre mesi. Sarà avviato subito il nuovo tesseramento, in vista dell’elezione del direttivo che, secondo lo Statuto, avrà un mandato triennale.
La sede sarà nei locali del Municipio già utilizzati dal Circolo Sociale, ristrutturati e messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

Amodeo, eletto all’unanimità, ha ringraziato i soci per la fiducia e richiamato i prossimi appuntamenti culturali. Il primo è in programma l’8 novembre 2026, con la presentazione di Baiano sull’onda dei ricordi, di Domenico D’Andrea, pubblicato da Giannini di Napoli, e dei libri Ciliegie rosso fuoco e Il treno della morte, di Angelo Amato De Serpis.
A introdurre i lavori sarà Carlo Melissa, mentre il coordinamento sarà affidato a Giusy De Laurentiis. L’incontro sarà accompagnato dalle letture dei poeti Paola Miele e Carmine Montella, dedicate ai temi della pace e della guerra.
Ad accompagnare questo passaggio c’è la testimonianza di Enrico Stago, tra i fondatori ed ex segretario del Circolo “L’Incontro”, che in una riflessione datata 25 ottobre ripercorre le origini dell’associazione e affida alla fusione una speranza di rinnovamento.
“L’Incontro” nacque nel marzo del 1993, dall’entusiasmo di un gruppo di giovani amici ritrovatisi dopo un lungo periodo di lontananza. L’iniziativa raccolse presto circa settanta soci, che contribuirono economicamente all’acquisto degli arredi prima ancora dell’apertura della sede. Una parte di quei mobili, ricorda Stago, esiste tuttora.
Alla base del progetto furono posti princìpi precisi: rispetto reciproco, autonomia dalle fazioni politiche e partitiche, gioco libero e gratuito, tesseramento aperto all’intera famiglia e un ruolo di stimolo nei confronti dell’amministrazione comunale. Valori che, secondo l’ex segretario, hanno accompagnato negli anni la vita del Circolo e le sue iniziative sociali e culturali.
Nel suo ricordo trovano spazio anche le difficoltà. Equivoci e incomprensioni hanno contribuito alla diminuzione degli iscritti, senza però disperdere il nucleo dei soci più tenaci, rimasto attivo fino all’unione con lo storico Circolo Sociale.
Ora lo sguardo è rivolto al futuro. Stago auspica che la fusione rafforzi la partecipazione e produca benefici per l’intera comunità: «L’unione dia frutti sempre più incisivi dal punto di vista sociale e culturale, per il progresso di sé stessi e per quello dell’intera Comunità di Baiano».
Una speranza che si allarga al territorio: per il fondatore, l’intesa tra i due sodalizi può essere anche un auspicio per una futura unione dei paesi del comprensorio baianese. Il suo augurio conclude il racconto di oltre trent’anni di vita associativa e apre la nuova fase: «Lunga vita all’unione dei due sodalizi baianesi!»