Cicciano: gli studenti del Liceo Medi in protesta

Cicciano: gli studenti del Liceo Medi in protesta

di Carlotta Colucci

Oggi, 21 ottobre 2026, gli studenti del Liceo Enrico Medi di Cicciano si sono riuniti in protesta contro il carovita, il caro affitti, il caro carburante e quella che denunciano come una carenza di fondi e di manutenzione nelle scuole.

Mentre il Sud vive giorni segnati da proteste e forti disagi, tanti giovani hanno scelto di metterci la faccia per far valere i propri diritti e rivendicare la possibilità di ricevere un’istruzione dignitosa.

Gli studenti hanno manifestato in maniera pacifica, chiedendo di essere ascoltati e riuscendo ad avviare un dialogo con la Dirigente scolastica e con gli organi competenti.

Dal liceo, il corteo studentesco ha raggiunto Piazza Mazzini, a Cicciano, dove i ragazzi hanno potuto confrontarsi direttamente con il sindaco Giuseppe Caccavale, che ha ascoltato le loro richieste e le ragioni alla base della protesta. Giuseppe Caccavale risulta attualmente sindaco del Comune di Cicciano.

In piazza, i presenti si sono poi riuniti in assemblea per discutere di quanto sta accadendo in questi giorni, condividendo opinioni, difficoltà e possibili soluzioni.

Un piccolo, ma significativo passo verso il cambiamento, portato avanti anche sotto la pioggia da ragazzi che hanno scelto di non interrompere la propria protesta.

«È diventato un problema recarsi a scuola con i mezzi pubblici», raccontano alcuni studenti.

E ancora: «Vorremmo studiare in un ambiente che ci permetta di usufruire anche dei servizi più basilari, come quelli igienici».

Parole che riportano l’attenzione sulle difficoltà quotidiane vissute dagli studenti e sul diritto a frequentare ambienti scolastici adeguati e servizi accessibili.

Tra i temi sollevati durante la protesta c’è anche quello delle priorità della spesa pubblica: i ragazzi contestano le risorse destinate alle spese militari mentre, a loro giudizio, scuola e diritto allo studio continuano ad avere bisogno di maggiori investimenti. Anche l’acquisto dei libri di testo, sottolineano, rappresenta per molte famiglie una spesa sempre più pesante.

Per gli studenti la cultura dovrebbe invece rimanere libera e accessibile a tutti, senza che le difficoltà economiche diventino un ostacolo al diritto allo studio.

E i ragazzi non hanno intenzione di rimanere in silenzio.

Per domani, 22 ottobre 2026, è prevista una nuova mobilitazione studentesca in Piazza Duomo a Nola, a partire dalle ore 9.30, con la partecipazione annunciata di studenti provenienti dall’Agro Nolano.

Al termine della giornata, un ringraziamento è stato rivolto agli organi competenti, al sindaco Giuseppe Caccavale, alla Dirigente scolastica e alle forze dell’ordine, in particolare alla Polizia Locale, per aver garantito che la manifestazione potesse svolgersi in sicurezza.

Una protesta pacifica, ma con una richiesta precisa: essere ascoltati.

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