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ROMA – Valorizzare le eccellenze vitivinicole dell’Irpinia, sostenere i piccoli borghi e creare nuove opportunità di sviluppo attraverso gli investimenti europei. Sono questi gli obiettivi del “Progetto Pilota Irpinia delle Denominazioni”, la proposta presentata oggi, giovedì 15 ottobre 2026, nel corso di un incontro ospitato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, a Roma.
L’iniziativa è stata illustrata dalla presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia, nell’ambito del confronto dal titolo “Attirare investimenti in Campania – Politiche della Regione e opportunità dei fondi UE”, svoltosi nella Sala Europa di via IV Novembre.
Al centro della proposta c’è la volontà di costruire un modello di sviluppo capace di coniugare viticoltura eroica, tutela del paesaggio, valorizzazione dei borghi e qualità della vita.
L’idea è quella di partire dai territori delle denominazioni DOC e DOCG irpine, dove la produzione vitivinicola rappresenta non soltanto una risorsa economica, ma anche un elemento fondamentale dell’identità locale.
Un progetto che unisce agricoltura, turismo e cultura
Il percorso illustrato a Roma punta a mettere in collegamento diversi settori: dalla produzione agricola all’enoturismo, dalla valorizzazione del patrimonio culturale all’accoglienza.
Particolare attenzione è rivolta alla salvaguardia dei piccoli centri e alla possibilità di creare condizioni favorevoli alla permanenza delle comunità nelle aree interne.
Per raggiungere questi obiettivi, è stata proposta una collaborazione tra Regione Campania, Provincia, Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia e amministrazioni comunali, così da costruire una strategia condivisa e individuare le opportunità di finanziamento più adatte.
Meno burocrazia e investimenti concreti
Tra le questioni evidenziate durante l’intervento anche la necessità di semplificare le procedure amministrative e superare gli ostacoli burocratici che spesso rallentano la realizzazione dei progetti territoriali.
La richiesta avanzata è quella di avviare un’iniziativa concreta, con interventi rapidamente realizzabili e capaci di attrarre risorse, generare occupazione e offrire nuove prospettive alle imprese locali.
Il progetto guarda inoltre alla tutela ambientale e alla qualità della vita, considerate componenti essenziali di uno sviluppo che non si limiti ai soli risultati economici.
L’Irpinia al centro delle opportunità europee
L’incontro romano ha rappresentato un’occasione per portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze e le potenzialità di un territorio che può contare su produzioni vitivinicole di qualità e su un patrimonio paesaggistico e culturale di grande valore.
La proposta del Consorzio mira a trasformare queste risorse in un programma di interventi coordinati, con particolare attenzione alle aree interne e ai piccoli comuni.
Il Progetto Pilota Irpinia delle Denominazioni è dunque, al momento, una proposta di sviluppo da costruire attraverso il confronto istituzionale e la ricerca di strumenti finanziari adeguati.
La sfida sarà tradurre gli obiettivi illustrati a Roma in iniziative operative, capaci di sostenere il comparto vitivinicolo e contribuire al futuro economico e sociale dell’Irpinia.




