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Si è svolto oggi un incontro tra Stellantis e le organizzazioni sindacali, durante il quale sono state affrontate le prospettive produttive e occupazionali degli stabilimenti italiani del Gruppo, le future missioni industriali e le principali criticità che interessano il settore automotive.
Nel corso del confronto, l’azienda ha ribadito il proprio impegno a mantenere la presenza industriale in Italia, indicando tra gli obiettivi una riduzione del 30% delle ore di cassa integrazione e una crescita dei volumi produttivi.
A commentare l’esito dell’incontro è Sara Rinaudo, Segretario Generale Fismic Confsal:
«Accogliamo positivamente quanto emerso dal confronto di oggi, in particolare l’obiettivo annunciato da Stellantis di ridurre del 30% le ore di cassa integrazione, accompagnato dalla prospettiva di un incremento dei volumi produttivi. Si tratta di segnali importanti, che auspichiamo possano concretizzarsi e rappresentare l’inizio di un’inversione di tendenza per i nostri stabilimenti. Una riduzione così significativa del ricorso agli ammortizzatori sociali rappresenterebbe un passo fondamentale verso una maggiore continuità produttiva e occupazionale, da consolidare attraverso nuovi investimenti e missioni industriali.
Siamo tuttavia consapevoli delle difficoltà che il settore automotive continua ad attraversare. È indispensabile agire con urgenza, a livello nazionale ed europeo, per creare le condizioni necessarie a garantire la competitività della nostra industria. Le normative europee eccessivamente stringenti, insieme a una transizione che non ha tenuto adeguatamente conto delle esigenze industriali e sociali, stanno mettendo in difficoltà l’intero comparto. Occorre intervenire con decisione per rivedere le regole, garantire la neutralità tecnologica e consentire alle nostre aziende di competere sui mercati internazionali.
Allo stesso tempo, servono accordi straordinari per abbattere i costi dell’energia, oggi fortemente penalizzanti rispetto agli altri Paesi europei, interventi sul costo del lavoro e una drastica semplificazione burocratica. Non possiamo continuare ad avere procedure e tempi biblici per la realizzazione degli investimenti, persino quando si tratta di installare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Senza condizioni competitive rischiamo di compromettere le opportunità di sviluppo e l’assegnazione di nuove produzioni al nostro Paese.
Gli impegni ribaditi oggi dall’azienda rappresentano elementi importanti, ma dovranno tradursi in prospettive industriali e occupazionali concrete e durature, valorizzando il patrimonio di competenze e professionalità dei nostri stabilimenti e coinvolgendo anche l’intera filiera dell’indotto, che sta pagando duramente le conseguenze della crisi del settore.
Come Fismic Confsal continueremo a sostenere un dialogo costante, trasparente e costruttivo con Stellantis e con le istituzioni, affinché la riduzione annunciata della cassa integrazione sia il punto di partenza di un percorso strutturale di crescita, capace di salvaguardare l’occupazione e rafforzare il futuro industriale del nostro Paese».