“One more place”, l’IC Aurigemma di Monteforte protagonista nel segno dell’Europa. Colella: costruire uno spazio di condivisione e confronto

“One more place”, l’IC Aurigemma di Monteforte protagonista nel segno dell’Europa. Colella: costruire uno spazio di condivisione e confronto

“L’internazionalizzazione non sia il percorso isolato di una singola scuola, ma diventi una possibilità condivisa, capace di mettere in rete persone, competenze ed esperienze”. È il messaggio lanciato dalla dirigente scolastica, prof.ssa Filomena Colella, nel corso dell’evento di disseminazione e promozione Erasmus+ “ONE MORE PLACE: ogni persona porta con sé un luogo diverso”, tenutosi ieri pomeriggio nell’Aula Magna dell’IC Aurigemma di Monteforte.

L’incontro, introdotto dalla docente Rosaria Prima, prima collaboratrice della dirigente scolastica, e dall’Inno alla Gioia eseguito dall’orchestra dell’Istituto, è stato l’occasione per condividere con il territorio le esperienze di mobilità che hanno coinvolto negli ultimi anni docenti e studenti dell’IC Aurigemma, consentendo alla comunità scolastica di confrontarsi con le realtà di Germania, Austria, Spagna e Finlandia.

“Il titolo scelto per l’incontro ci ricorda che il valore più autentico dell’Erasmus+ – spiega la dirigente Colella – non è portare semplicemente qualcuno in un altro luogo, ma fare in modo che quel luogo possa entrare dentro di noi e modificare, anche solo un po’, il nostro modo di guardare ciò che ci circonda. La disseminazione non può essere soltanto il racconto di un progetto realizzato. Deve essere la condivisione di ciò che quell’esperienza ha generato. Oggi non siamo semplicemente una scuola che racconta la propria esperienza ad altre scuole. Siamo comunità scolastiche che si incontrano. Ogni istituto qui rappresentato porta con sé la propria storia, le proprie esperienze, le proprie professionalità, le proprie idee e, perché no, anche le proprie domande. Ognuno porta con sé un luogo diverso. E se ciascuno di noi porta un luogo, allora l’incontro tra tutti questi luoghi può costruire uno spazio nuovo: uno spazio comune di confronto, di collaborazione e di crescita. Perché una buona pratica, quando viene condivisa, non rimane più patrimonio di chi l’ha realizzata. Può diventare uno stimolo per qualcun altro. Un’idea può generare un progetto. Un incontro può generare una collaborazione. E una collaborazione può aprire una nuova strada. Erasmus+ ci insegna che i confini possono essere attraversati e che ogni incontro, quando è autentico, può rendere un po’ più grande la nostra comunità”.

Tanti gli spunti di riflessione emersi dal confronto, a partire dall’esperienza di Job Shadowing realizzata in Finlandia, presso la scuola Vanttilan koulu di Espoo, nell’area metropolitana di Helsinki, che ha consentito di osservare nuove pratiche didattiche, poi sperimentate nel contesto scolastico italiano. Dalle testimonianze della dirigente Colella e delle docenti Rosaria Prima, Raffaella De Vita e Stefania Corrado, che hanno partecipato al progetto, è emerso il profilo di un sistema d’istruzione, come quello finlandese, che mira a garantire il benessere di tutta la comunità scolastica.

“La sfida – spiega Prima – è quella di promuovere l’autonomia personale e organizzativa degli alunni sin da piccoli e costruire ambienti di apprendimento caratterizzati da momenti di socializzazione ed esempi di outdoor education”.

Un racconto impreziosito da video coinvolgenti e dal collegamento internazionale in diretta con la scuola partner finlandese, condotto dalla professoressa Raffaella De Vita, nel corso del quale la dirigente dell’istituto di Espoo ha posto l’accento sul confronto costante con le realtà scolastiche italiane, un confronto che è sempre fonte di arricchimento. Mentre la dirigente della scuola spagnola CEIP Las Moreras di Valencia, anch’essa in collegamento, ha evidenziato il valore della progettualità Erasmus+, che consente di accrescere la motivazione degli allievi, toccando con mano il loro entusiasmo nell’apprendere attraverso il confronto con culture differenti.

Preziose le testimonianze degli studenti che hanno partecipato alle mobilità in Austria e Spagna: nei loro racconti hanno posto l’accento sulle emozioni vissute in quei giorni, dalla curiosità nello scoprire una cultura diversa dalla propria alla volontà di mettersi in gioco nell’uso della lingua, dalle nuove amicizie con i coetanei spagnoli e austriaci all’acquisizione di una maggiore fiducia in sé stessi.

A portare il proprio saluto la dott.ssa Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, che ha ribadito la centralità dell’internazionalizzazione nei processi di sviluppo e innovazione della scuola.

“Il programma Erasmus compie 40 anni. Un percorso che ha consentito a milioni di giovani in tutta Europa di formarsi in un altro Paese europeo o di lavorare a progetti su tematiche comuni, nel segno delle priorità dell’Unione europea, dall’inclusione alla sensibilizzazione sulle problematiche ambientali, dalla partecipazione alla vita democratica alla cittadinanza europea”.

Gabriella Zoschg, referente Erasmus dell’Ufficio scolastico regionale, si è detta orgogliosa “di sentirsi parte di questa comunità. Abbiamo cominciato insieme questo percorso, a partire da un’esperienza di mobilità nell’ambito di un progetto promosso dall’Ufficio scolastico. Le testimonianze di docenti e studenti dimostrano che le mobilità hanno un senso quando c’è un lavoro che coinvolge l’intera comunità scolastica, che consente di mettere a frutto conoscenze e competenze acquisite, condividendole con la nostra comunità e adattando le buone pratiche alle proprie esigenze per crescere insieme”.

A raccontare la passione che accompagna la progettualità Erasmus+ le due referenti dell’IC Aurigemma, Raffaella De Vita e Stefania Corrado: “La fatica è tanta, ma il risultato, la gioia dei ragazzi, ripaga sempre”.

Di notevole interesse anche il dibattito, durante il quale docenti e dirigenti scolastici hanno condiviso le proprie esperienze legate alla progettualità Erasmus+. A partecipare al confronto le docenti Gabriella Ferrantino del Liceo scientifico Mancini e Giovanna Pistilli, referente Erasmus dell’Istituto Rossi-Doria-De Luca, Gerarda Del Medico dell’IC Calvario-Covotta di Ariano Irpino e la dirigente scolastica dell’IC San Tommaso-Ferrovia, Eliana Di Zuzio.

A impreziosire l’evento le scenografie curate dalla docente Katia Lazzeri, che hanno fatto respirare lo spirito dell’Europa.