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È stata presentata questa mattina, presso il Circolo della Stampa di Avellino, la 49ª edizione della Sagra della Castagna di Serino IGP, la più antica d’Irpinia, in programma dal 9 all’11 ottobre nel borgo di Rivottoli. Una manifestazione che si conferma tra gli appuntamenti più importanti dell’autunno irpino e che quest’anno, attraverso il tema “Radici”, guarda alla propria storia iniziando già a costruire il percorso verso la cinquantesima edizione.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco di Serino Vito Pelosi, il presidente della Pro Loco Serino APS Pasquale Guarino, l’assessore al Turismo e Spettacolo Franca Filarmonico, l’assessore alla Cultura Carmelina Amoroso, l’ingegnere Gerardo Rizzo, responsabile della sicurezza della manifestazione, e lo chef Giovanni Mariconda.
Il tema scelto per il 2026 richiama le origini della Sagra e il rapporto profondo tra Serino, la castagna e una tradizione costruita nel corso di quasi mezzo secolo. Un filo conduttore che attraverserà l’intero programma, dallo spot ufficiale alle iniziative culturali e gastronomiche. Tra le novità anche un grande murale in piazza dedicato ad alcuni personaggi di Serino che hanno contribuito a scrivere la storia della manifestazione. «Abbiamo scelto di muoverci in continuità con il lavoro portato avanti negli anni dagli iscritti e dal mio predecessore, Michele De Cristofaro, cercando però di intervenire sulle criticità che si sono presentate, soprattutto per quanto riguarda viabilità e parcheggi – ha spiegato il presidente della Pro Loco Pasquale Guarino –. Stiamo già lavorando pensando alla cinquantesima edizione. L’obiettivo è costruire un vero brand intorno alla Sagra e alla Castagna di Serino, capace di rappresentare il territorio e le sue eccellenze anche oltre i giorni della manifestazione».
Un percorso che passa anche attraverso una nuova identità grafica e una strategia di comunicazione destinata a crescere nei prossimi anni, con la Castagna di Serino IGP al centro di un progetto più ampio di valorizzazione del territorio. Nella piazza centrale, con la collaborazione delle imprese edili locali, è stato realizzato un “murale” su cui saranno proiettate le immagini di personaggi che hanno fatto la storia della sagra.
Sul fronte istituzionale il sindaco Vito Pelosi ha rimarcato la crescita di una sagra diventata evento: «La 49ª edizione rappresenta un traguardo importante. Il numero stesso racconta una storia portata avanti da intere generazioni e diventata parte dell’identità della nostra comunità – ha sottolineato il sindaco Vito Pelosi –. La castagna per tanti anni ha rappresentato una risorsa fondamentale per l’economia del paese e attorno a questo prodotto si è costruita non soltanto una manifestazione, ma una vera identità collettiva. Il Comune ha scelto di sostenere con maggiore forza la Sagra anche dal punto di vista economico, rafforzando la collaborazione con la Pro Loco e con tutte le associazioni del territorio».
La delegata alla cultura Carmelina Amoroso, invece, ha rimarcato l’importanza dei percorsi paralleli e le visite guidate sul territorio che, partendo dal Museo della Castagna allestito nel cuore della sagra, spazieranno tra l’esaltazione del convento di San Francesco e i luoghi cari a San Giuseppe Moscati. L’assessore allo spettacolo e agli eventi Franca Filarmonico invece ha annunciato l’ottenimento di fondi legati al progetto POC Campania: “Come amministrazione- ha detto- siamo riusciti ad intercettare fondi del progetto “Irpinia Terra di Mezzo: un viaggio integrato tra ambiente, luoghi, cultura e tradizioni della ‘tavola’ irpina nella Valle del Sabato”. Essendo questo ormai l’evento principale del nostro territorio ci è sembrato doveroso, in un’ottica di grande sinergia e collaborazione in essere con la Pro Loco investire sulla Sagra”. La prospettiva è quella di andare oltre i soli tre giorni di ottobre, promuovendo durante tutto l’anno un’offerta legata alla natura, all’enogastronomia e al patrimonio storico e religioso. In questo percorso rientrano le visite al Convento di San Francesco, alla Chiesa di Santa Maria della Sanità a Santa Lucia di Serino e gli itinerari legati al convento delle clarisse, luoghi cari alla famiglia di San Giuseppe Moscati, insieme alla valorizzazione dell’acqua e della castagna quali elementi identitari di Serino. Prevista anche una mostra di quadri che sarà curata dagli artisti locali Domenico Ingino, Sabino Matta, Giuseppe Pelosi, Soraya e Gianfranco Fiore.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza e alla gestione dell’afflusso dei visitatori. L’ingegnere Gerardo Rizzo, responsabile della sicurezza, ha illustrato i nuovi percorsi studiati per questa edizione. Dopo le criticità riscontrate negli anni precedenti, l’organizzazione ha lavorato sul sistema della viabilità, sui parcheggi e sulle navette con l’obiettivo di rendere più agevole l’accesso al borgo e la gestione dei flussi durante le giornate della Sagra.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche lo chef Giovanni Mariconda, ideatore di CIENT – Serino “Perconoscenza”, progetto che unisce gastronomia, memoria e solidarietà. Tre cene e due pranzi saranno dedicati ai “mesaiuoli”, i lavoratori che arrivavano a Serino per la raccolta e la lavorazione delle castagne. Il ricavato sarà destinato alle famiglie più bisognose attraverso buoni pasto. Il progetto recupera così le “radici del gusto”, riportando al centro piatti, storie e tradizioni legate alla comunità serinese.
Ricco anche il programma delle attività collaterali. Sono previste visite alle aziende impegnate nella produzione e nella lavorazione della castagna, esperienze di raccolta nei castagneti, trekking, percorsi naturalistici ed escursioni in e-bike. Tornano inoltre la Coppa delle Castagne di pallavolo femminile, l’aperitivo diffuso nei bar serinesi e le iniziative collegate al Passaporto Irpino.
La sfida è adesso quella di trasformare sempre di più la Sagra in uno strumento permanente di promozione di Serino. Castagna, acqua, natura, cultura, patrimonio religioso ed enogastronomia diventano così gli elementi di un unico racconto territoriale. La 49ª edizione rappresenta dunque un passaggio verso il prossimo grande appuntamento: i cinquant’anni della Sagra della Castagna di Serino. Un traguardo che la comunità ha scelto di preparare partendo proprio dalle proprie “Radici”.