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La ventesima edizione della festa della nocciola si è svolta per la prima volta in due serate. Tra venerdì 25 e sabato 26 settembre, il centro storico di Marzano di Nola ha accolto visitatori da tutta la Campania tra cucina contadina, forni accesi e musica popolare.
MARZANO DI NOLA (AV), 29 settembre 2026 — Quasi 10mila presenze in due giorni: è il bilancio della XX edizione de Il Nocciolo e le Strade dei Forni. La scelta di estendere la manifestazione a due serate ha distribuito l’afflusso nei vicoli e nei cortili del borgo. L’anno scorso la festa aveva registrato 6mila visitatori in una sola sera.
«Raddoppiare le serate è stata un’ottima intuizione», ha dichiarato il sindaco Franco Addeo, ringraziando associazioni, volontari, famiglie e quanti hanno lavorato per l’accoglienza e la sicurezza. «Vent’anni fa questa festa è nata per non far dimenticare cosa significa la nocciola per il nostro paese. Oggi la gente arriva da fuori per scoprirlo.»
Organizzata dal Comune insieme alle associazioni locali nell’ambito del Piano Strategico Regionale Terre Antiche del Nocciolo, la manifestazione ha portato nei cortili e nei vicoli 62 stand. Dopo il corteo storico delle 18, con sbandieratori e figuranti in costume, alle 19.30 si sono accesi i forni e aperte le cucine. Tra i piatti proposti, gli spaghetti con le nocciole e le polpette di patate, accanto a minestra maritata, ziti alla lardiata, stocco con patate, pizza fritta e dolci alla nocciola. La Mortarella, varietà legata al territorio, è comparsa anche in preparazioni meno tradizionali, dal pesto alla farina per le pizze.
La festa è stata un’occasione per scoprire il centro storico, dalla torre medievale al Santuario di Maria Santissima dell’Abbondanza e alla Chiesa di San Trifone Martire. Lungo il percorso, le fotografie di Concetta Ariano, in arte Conny A., hanno offerto un’anteprima del progetto Dove nessuno guarda: immagini di vicoli, portoni e facciate esposte sui muri del paese che raccontano.
Al centro delle due serate resta la nocciola e il sapere che accompagna la sua coltivazione. Dal settembre 2025 «La coltura della nocciola di Marzano di Nola» è iscritta nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano: un riconoscimento che comprende le pratiche tramandate dalla raccolta all’essiccazione. La ventesima edizione della festa ha riportato quel patrimonio nelle strade del borgo, attraverso i piatti e il lavoro della comunità.