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BAIANO – La Festa provinciale del Partito Democratico diventa occasione per aprire una riflessione sull’organizzazione e sulla partecipazione all’interno del Pd irpino. A sollevare una serie di interrogativi rivolti al segretario provinciale Marco Santo Alaia è Silvana Acierno, esponente del Pd di Baiano, che chiede maggiore chiarezza sul funzionamento degli organismi provinciali e, soprattutto, un più ampio coinvolgimento degli iscritti e dei territori.
L’intervento arriva dopo la comunicazione della prossima Festa provinciale del Pd di Avellino e pone al centro una questione precisa: quali organismi del partito sono stati coinvolti nella costruzione dell’iniziativa e, più in generale, nell’attività politica della federazione provinciale?
«L’assemblea provinciale è stata convocata per cominciare ad operare?», domanda Acierno rivolgendosi al segretario Alaia. «La segreteria provinciale è stata individuata e convocata per organizzare la Festa provinciale del partito? Lo staff del segretario è stato designato? Il tesoriere provinciale è stato designato?».
Interrogativi ai quali se ne aggiunge un altro che riguarda direttamente il rapporto con i circoli e con le diverse realtà territoriali della provincia.
«È stata convocata un’assemblea dei segretari di circolo dei territori prima del tesseramento e, successivamente, per organizzare la Festa provinciale del partito?», chiede ancora l’esponente dem di Baiano.
Il tema posto da Acierno non è quello dell’opportunità di organizzare la Festa provinciale, iniziativa che considera positivamente, quanto piuttosto il metodo con cui viene costruita la partecipazione politica.
«Va benissimo la Festa provinciale del partito – sottolinea – ma se viene percepita come una sorta di “gentile concessione del segretario e di pochi tesserati scelti”, rischia di non riuscire a coinvolgere realmente gli iscritti e, soprattutto, di non arrivare ai cittadini, che sono poi i nostri futuri elettori».
Parole che intendono aprire un confronto interno sul ruolo dei circoli, sulla collegialità delle decisioni e sulla capacità del Pd provinciale di costruire una presenza politica diffusa sul territorio.
Il congresso provinciale dello scorso marzo aveva portato all’elezione di Marco Santo Alaia alla guida della federazione irpina e alla costituzione dei nuovi organismi dirigenti. Ora, secondo Acierno, occorre fare in modo che quella struttura trovi piena espressione attraverso confronto e partecipazione.
«Confesso che sono interdetta e valuterò con attenzione le future azioni del Pd provinciale», conclude Silvana Acierno. «Spero che questa mia valutazione possa contribuire ad aprire un dibattito all’interno del partito, nell’interesse della buona politica di cui il nostro territorio ha bisogno».
Un intervento, dunque, che pone pubblicamente una serie di domande alla guida provinciale del Partito Democratico e richiama l’attenzione su un tema destinato ad accompagnare anche la Festa provinciale