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Nove Comuni e due province lungo il nuovo itinerario che unisce il Nolano al Mandamento Baianese. IrpiniAvventura racconta sui social la giornata inaugurale. Don Giuseppe Autorino: «Ogni passo è un piccolo atto di fede»
MUGNANO DEL CARDINALE – È stato inaugurato sabato 26 settembre il Cammino di Santa Filomena, l’itinerario promosso da IrpiniAvventura ASD che collega Cimitile al Santuario di Santa Filomena di Mugnano del Cardinale.
Un percorso di circa 23 chilometri, attraverso nove Comuni e due province, pensato per unire fede, storia, natura e conoscenza del territorio.
Il Cammino parte da Cimitile e attraversa Comiziano, Tufino, Avella, Sperone, Baiano, Sirignano e Quadrelle, prima dell’arrivo a Mugnano del Cardinale, con il Santuario di Santa Filomena come meta finale.
A raccontare la giornata inaugurale sono stati gli stessi organizzatori attraverso un ampio resoconto pubblicato sui social, accompagnato da numerose immagini dei partecipanti e dei luoghi attraversati.
Durante il percorso i camminatori hanno attraversato centri abitati, aree verdi, uliveti, strade e sentieri, incontrando anche numerose testimonianze storiche e religiose.
Tra le tappe ricordate dagli organizzatori c’è anche l’Eremo di Gesù e Maria a Baiano, luogo legato alla storia del territorio e alla sua successiva rinascita dopo un periodo di abbandono.
Un ruolo importante, durante la giornata, è stato svolto anche dalle comunità dei paesi attraversati. Nei vari centri non sono mancati momenti di accoglienza, soste e occasioni di condivisione con i partecipanti.
Ad accompagnare il pellegrino lungo il percorso c’è la credenziale del Cammino, sulla quale vengono apposti i timbri delle diverse località raggiunte. Al termine del tragitto, la credenziale diventa così la testimonianza concreta delle tappe percorse.
Nel resoconto della giornata trova spazio anche il messaggio di don Giuseppe Autorino, rettore del Santuario di Santa Filomena.
«Ogni passo è un piccolo atto di fede. E quando tanti passi diventano un unico cammino, nasce qualcosa che va oltre la strada», ha sottolineato il sacerdote.
Don Giuseppe ha richiamato anche la dimensione comunitaria dell’esperienza, ricordando i diversi modi con cui i partecipanti hanno affrontato il percorso: chi parlando, chi in silenzio e chi rallentando per restare accanto a chi sentiva maggiormente la fatica.
«Sabato abbiamo attraversato nove Comuni, ma soprattutto abbiamo unito comunità», ha aggiunto, ricordando castelli, torri, eremi, chiese, devozioni popolari e paesaggi incontrati lungo l’itinerario.
Il Cammino assume infatti anche una precisa funzione territoriale. Collega il Nolano al Mandamento Baianese, favorendo la conoscenza dei piccoli centri e dei luoghi di interesse religioso, storico e naturalistico presenti lungo il percorso.
Per chi completa l’intero itinerario è previsto anche il Testimonium del Cammino, che può essere richiesto attraverso i riferimenti indicati dagli organizzatori sui canali ufficiali.
L’inaugurazione del 26 settembre rappresenta il punto di partenza di un progetto destinato a proseguire nel tempo, con l’obiettivo di rendere il Cammino percorribile anche da altri pellegrini e visitatori.
Il messaggio conclusivo di don Giuseppe Autorino guarda proprio al futuro dell’iniziativa:







































