Valle Ufita, com’era verde la vallata: dal progresso industriale al degrado ambientale

Valle Ufita, com’era verde la vallata: dal progresso industriale al degrado ambientale

Nella metà degli anni sessanta, chi proveniva in macchina, da Avellino o Benevento e diretto in Puglia arrivato alla Località Pioppi – Grottaminarda, non poteva esimersi dal fermarsi e ammirare la Valle Ufita, con il suo paesaggio a quel tempo agricolo, e contornata dai paesi di: Melito Irpino, Ariano Irpino, Villanova del Battista, Flumeri, Trevico , Frigento e Sturno.

Un paesaggio camaleontico, a secondo delle stagioni, verde in primavera e con le messi bionde d’estate. Poi, con l’arrivo degli anni settanta, tutto cambiò. La Valle Ufita, diventò area industriale ASI, con gli insediamenti di: Fiat Iveco, l’impianto di Bitume, il Pastificio con annesso Impianto di Cogenerazione, ed altre piccole realtà imprenditoriali.

Tutto ciò, portò lavoro, ma in primis, fece scomparire anche molte attività artigianali nei paesi limitrofi. Cioè, gli artigiani diventarono per la maggior parte, operai metalmeccanici, e questa perdita artigianale, si paga anche oggi.

Però, gli insediamenti, che nel corso degli anni aumentarono, anche attraverso l’instaurazione dei PIP – (  Piano per gli Insediamenti Produttivi ), col tempo, hanno in parte determinato, la devastazione ambientale della valle.

Ieri mattina 13 settembre 2026, come già fatto altre volte nel passato, abbiamo camminato a piedi l’intera valle, e la mancanza di educazione civica è visiva. Spazzatura di ogni tipo abbandonata; tra arbusti, lungo e tra le strade dell’ ASI, e a monte dell’alveo del fiume Ufita, che è anche diventato impraticabile, per la crescita incontrollata di arbusti di vario genere. Tutto ciò, senza che le autorità preposte al controllo, intervengano. Sia da parte ASI, sia da parte della Provincia di Avellino, per quanto riguarda le sponde e l’alveo del fiume Ufita.

La nostra denuncia, ispirata,  al romanzo di Richard Llewellyng – Com’era verde la mia vallata (How Green Was My Valley ) del 1939, relativa al passaggio dall’epoca pre-industriale a quella industriale, è la constatazione di un malcostume presente, che deturpa Valle Ufita. Che invece, dovrebbe avere la condivisione sociale di tutti, per la salvaguardia dell’ambiente, in cui viviamo.

Carmine MartinoValle Ufita, com’era verde la vallata: dal progresso industriale al degrado ambientale Valle Ufita, com’era verde la vallata: dal progresso industriale al degrado ambientale Valle Ufita, com’era verde la vallata: dal progresso industriale al degrado ambientale Valle Ufita, com’era verde la vallata: dal progresso industriale al degrado ambientale