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ROMA – È morta Emma Bonino. La storica leader radicale aveva 78 anni. Si spegne una delle figure più conosciute e combattive della politica italiana ed europea, protagonista per decenni delle battaglie per i diritti civili, l’emancipazione femminile e l’integrazione europea.
La notizia della scomparsa arriva dopo giorni di grande apprensione per le sue condizioni di salute. Bonino era stata ricoverata d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma in seguito a una grave crisi respiratoria. Era stata trasportata in codice rosso e successivamente ricoverata in terapia intensiva, pur restando vigile e cosciente.
Soltanto ieri, 10 settembre, era arrivato un aggiornamento che aveva fatto sperare in un miglioramento: Bonino aveva lasciato la terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata. I medici continuavano tuttavia a definire delicata la situazione clinica.
Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Emma Bonino ha legato gran parte della sua vita politica alla storia del movimento radicale. Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di numerose campagne che hanno attraversato e cambiato la società italiana, dalle battaglie sul divorzio e sull’aborto fino alla difesa dei diritti individuali e delle libertà civili.
La sua attività ha superato presto i confini nazionali. Parlamentare italiana ed europea, è stata commissaria europea dal 1994 al 1999 e ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali, fino a diventare ministro degli Esteri. Negli ultimi anni era stata tra i principali punti di riferimento di +Europa.
Bonino aveva affrontato pubblicamente anche la malattia. Nel 2015 le era stato diagnosticato un tumore al polmone, per il quale si era sottoposta a un lungo percorso terapeutico, continuando contemporaneamente la propria attività politica.
Con Emma Bonino scompare una protagonista di oltre mezzo secolo di storia politica italiana. Una personalità capace di suscitare adesioni e forti contrapposizioni, ma il cui nome resta indissolubilmente legato alle grandi battaglie radicali e alla difesa dei diritti civili.