Luca Terenziani completa il Sentiero Italia CAI: oltre 7.000 chilometri a piedi. Nel suo viaggio anche la tappa ad Avella

Luca Terenziani completa il Sentiero Italia CAI: oltre 7.000 chilometri a piedi. Nel suo viaggio anche la tappa ad Avella

Un’impresa lunga 470 giorni, attraverso montagne, borghi e territori di tutta Italia. Luca Terenziani ha portato a termine il suo straordinario viaggio lungo il Sentiero Italia CAI, percorrendo oltre 7.000 chilometri a piedi. Un cammino che nei mesi scorsi aveva fatto tappa anche ad Avella, in Irpinia.

Un passo dopo l’altro, fino alla Sardegna. Luca Terenziani, conosciuto anche come “Jesus”, ha completato una delle avventure escursionistiche più impegnative e affascinanti d’Italia: percorrere il Sentiero Italia CAI attraversando il Paese a piedi, senza utilizzare mezzi di trasporto.

Partito il 18 maggio 2025 da Muggia, nei pressi del confine con la Slovenia, Terenziani ha attraversato l’arco alpino, la dorsale appenninica e le isole, affrontando oltre 7.000 chilometri e circa 300.000 metri di dislivello positivo. Dopo 470 giorni di viaggio, il traguardo è arrivato il 30 agosto a Santa Teresa Gallura, in Sardegna.

Un viaggio che non è stato soltanto una prova di resistenza fisica. Nel corso di oltre un anno Terenziani ha incontrato paesaggi, comunità e persone, trasformando il Sentiero Italia in un lungo racconto dell’Italia vista dalla prospettiva più semplice e antica: quella di chi cammina.

E in questo enorme mosaico di luoghi attraversati c’è anche Avella.

Era il 15 aprile 2026 quando Terenziani fece tappa nella cittadina irpina durante la sua discesa lungo i sentieri montuosi del CAI. Una piccola tappa rispetto agli oltre settemila chilometri dell’intera impresa, ma significativa per il territorio: per qualche ora Avella entrò a far parte di un viaggio destinato ad attraversare l’Italia intera.

Alle spalle dell’impresa ci sono anche momenti molto difficili. Nell’ottobre del 2025, dopo quasi 2.900 chilometri, un malore costrinse Terenziani a interrompere il cammino a Pontremoli. Seguirono circa tre mesi di cure e riabilitazione. Il 31 gennaio 2026, però, tornò esattamente nel punto nel quale si era fermato e riprese il viaggio verso Sud.

Da lì sono arrivati gli Appennini, la Campania, Avella, le altre regioni del Mezzogiorno e infine le isole, fino all’ultimo tratto in Sardegna.

Il valore dell’impresa, del resto, va ben oltre i numeri. Settemila chilometri significano mesi di fatica, scarpe consumate, salite, discese, freddo, caldo e giornate trascorse in solitudine. Ma significano soprattutto conoscere un’Italia lontana dalle grandi strade, fatta di sentieri, montagne, piccoli centri e incontri inattesi.

«È stata l’esperienza più bella della mia vita», ha raccontato Terenziani dopo aver concluso il percorso. Anche il Club Alpino Italiano ha celebrato il risultato, sottolineando come il camminatore veneto abbia portato lungo tutto il viaggio i valori e lo spirito del CAI.

Oggi quella lunga linea tracciata a piedi attraverso l’Italia è completa. Dal confine sloveno alla Sardegna, passando anche per l’Irpinia e per Avella.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più belli della storia di Luca Terenziani: 7.000 chilometri possono sembrare un numero enorme, quasi astratto. Ma un viaggio del genere è fatto in realtà di migliaia di piccoli passi e di tanti luoghi. E, per un giorno, uno di quei luoghi è stato Avella.Luca Terenziani completa il Sentiero Italia CAI: oltre 7.000 chilometri a piedi. Nel suo viaggio anche la tappa ad Avella