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Mario Giuliacci prevede una nuova fase calda nei prossimi giorni, poi un abbassamento delle temperature di 5-6 gradi. La perturbazione potrebbe interessare anche le regioni tirreniche fino alla Campania
METEO – L’estate non sembra ancora intenzionata a lasciare spazio all’autunno. Nei prossimi giorni l’Italia dovrà fare i conti con una nuova risalita del caldo africano, anche se meno intensa rispetto alle ondate che hanno caratterizzato i mesi estivi. Poi, però, lo scenario potrebbe cambiare in maniera più decisa.
A tracciare la tendenza per i prossimi dieci giorni è il meteorologo Mario Giuliacci, che indica tra il 9 e l’11 settembre il periodo nel quale potrebbe arrivare una prima significativa flessione delle temperature.
Prima della svolta, il caldo tornerà a farsi sentire. Le massime potrebbero raggiungere diffusamente i 33-35 gradi, mentre i valori più elevati, fino a 36-37 gradi, sarebbero possibili soprattutto tra Puglia e Basilicata. Più contenute, invece, le temperature su alcune aree costiere.
Il cambiamento è atteso con l’avvicinarsi della seconda decade di settembre. Secondo Giuliacci, tra il 9 e l’11 potrebbe verificarsi un calo termico nell’ordine dei 5-6 gradi, sufficiente a riportare in molte zone le temperature verso valori più vicini alla normalità, con massime attorno ai 28-29 gradi.
Non sarà soltanto una questione di termometri. La stessa fase potrebbe segnare anche il ritorno delle piogge, dopo un periodo dominato in larga parte dal caldo. Le precipitazioni più consistenti sono attese sulle Alpi e su diverse regioni settentrionali, ma la perturbazione potrebbe coinvolgere anche il versante tirrenico, dalla Toscana fino alla Campania.
La tendenza è legata alla possibile discesa verso latitudini più meridionali di una depressione nord-atlantica, capace di indebolire progressivamente il bordo dell’anticiclone africano. Se lo scenario verrà confermato, il passaggio perturbato porterebbe piogge, temporali e una diminuzione delle temperature prima al Nord e successivamente più a sud.
Per la Campania, dunque, gli occhi sono puntati soprattutto sulla parte centrale della prossima settimana. Al momento si tratta ancora di una tendenza a diversi giorni di distanza e serviranno conferme con l’avvicinarsi dell’evento, soprattutto per stabilire quantità e distribuzione delle precipitazioni.
Il quadro che emerge è comunque quello di un settembre ancora diviso tra due stagioni: prima un nuovo richiamo caldo, poi una possibile svolta tra il 9 e l’11, con temperature più contenute e il ritorno dell’instabilità anche su parte del Centro-Sud.