Sirignano, domani all’alba tornano i Battenti di Sant’Andrea: a piedi scalzi da Cimitile

Sirignano, domani all’alba tornano i Battenti di Sant’Andrea: a piedi scalzi da Cimitile

di Francesco Piccolo

Da Cimitile al paese lungo una strada percorsa da generazioni. La famiglia Fusco continua a custodire la tradizione insieme a tanti giovani. Con Sant’Andrea cammineranno anche i Battenti di Baiano, Mugnano, Avella, Quadrelle e Sperone

SIRIGNANO – Ci sono tradizioni che non hanno bisogno di essere annunciate. Basta riconoscerne il passo.

A Sirignano quello dei Battenti torna domani mattina, domenica 30 agosto, quando il paese rinnoverà uno dei momenti più sentiti della festa patronale in onore di Sant’Andrea Apostolo.

La sveglia suonerà presto. Molto presto.

Alle 6.30 il pullman partirà da piazza Aniello Colucci in direzione Cimitile. Alle 7 la Santa Messa nella parrocchia di San Felice in Pincis e, quarantacinque minuti dopo, comincerà il cammino a piedi verso casa.

Una storia che viene da lontano. Il gruppo dei Battenti di Sant’Andrea affonda le proprie radici nella prima metà del Novecento: fonti locali fanno risalire già agli anni Quaranta la formalizzazione della tradizione, con uno statuto promosso sotto il patrocinio dell’allora parroco don Liberato Gallicchio.

La squadra che avrebbe poi portato avanti il culto negli anni successivi è legata soprattutto alla famiglia Fusco, tra i promotori agli inizi degli anni Cinquanta e rimasta negli anni uno dei punti di riferimento della tradizione.

Un impegno portato avanti fino agli ultimi anni anche da Michele Fusco, recentemente scomparso, e che oggi continua grazie a chi ha raccolto quel testimone e ai tanti giovani che collaborano perché il rito possa rinnovarsi ogni anno. Tra loro Colucci Angelo , Antonio Auriemma e Carmine Napolitano, insieme a quanti continuano a dedicare tempo e passione ai Battenti di Sant’Andrea.

Sono cambiati gli uomini, è cambiato il paese, sono cambiate tante cose.

Quel percorso, invece, è rimasto.

È una devozione che a Sirignano conserva un rito preciso: il cammino da Cimitile fino al paese, compiuto dai Battenti a piedi scalzi, tradizionalmente vestiti di bianco e con la fascia rossa. Circa dieci chilometri nell’ultima domenica di agosto, diventati negli anni uno degli appuntamenti identitari della comunità sirignanese.

Domani, dopo la Messa, alle 7.45 i Battenti si metteranno nuovamente in cammino. L’arrivo a Sirignano è previsto intorno alle 11.

E non saranno soli.

Con Sant’Andrea camminerà una parte importante del Baianese: i Battenti di Santo Stefano di Baiano, quelli di San Pellegrino di Mugnano del Cardinale, la prima squadra dei Battenti San Pellegrino di Avella, i Battenti di San Giovanni Battista di Quadrelle, il gruppo Madonna delle Grazie e San Sebastiano Martire di Avella e il Comitato Battenti Sant’Elia Profeta di Sperone.

Paesi diversi sulla stessa strada, uniti da devozione, amicizia e tradizioni che continuano a passare da una comunità all’altra.

L’arrivo dei Battenti aprirà la parte più intensa della festa patronale. Alle 11.30 è in programma la Messa solenne, mentre alle 18 Sant’Andrea Apostolo uscirà in processione per le strade del paese.

A chiudere la giornata saranno i fuochi pirotecnici e, a seguire, il concerto di Angelo De Stefano nel cortile del Castello Caravita.

Ma per vedere forse il momento più autentico della festa bisognerà esserci qualche ora prima.

Quando da Cimitile si partirà a piedi scalzi, il sole sarà appena salito e Sirignano sarà ancora davanti.

Generazioni dopo, la strada per Sant’Andrea è sempre quella.