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Dopo il ko di Arezzo, l’Avellino torna al Partenio-Lombardi a caccia della prima vittoria. Nesta chiede una reazione immediata contro un Vicenza già rodato. Prima chiamata per Cheddira, Fila resta fuori. E il mercato deve ancora completare la squadra.
di Francesco Piccolo
AVELLINO – Non c’è tempo per guardarsi indietro. Dopo la sconfitta all’esordio contro l’Arezzo, l’Avellino torna subito davanti al proprio pubblico con un solo obiettivo: reagire.
Sabato 29 agosto al Partenio-Lombardi arriva il Vicenza e Alessandro Nesta ha già dato il peso esatto alla partita: «Domani è come una finale».
Il tecnico vuole una squadra diversa soprattutto nella continuità. Contro l’Arezzo l’approccio era stato quello giusto, poi il calo. Stavolta servirà tenere alta l’intensità più a lungo e sfruttare la spinta dello stadio.
«Dobbiamo fare la stessa partenza, ma mantenerla per più tempo e sfruttare il peso del Partenio», ha spiegato Nesta, tornando anche sul rapporto con la tifoseria: «Noi dobbiamo essere i protettori di questa passione».
Cheddira c’è, Fila ancora fuori
La novità più attesa porta il nome di Walid Cheddira.
Il nuovo attaccante biancoverde è stato subito inserito tra i convocati e potrà già trovare spazio contro il Vicenza.
«Sta bene, si è allenato. Sicuramente sarà della partita, se c’è bisogno giocherà», ha chiarito Nesta.
Resta invece fuori Daniel Fila, ancora alle prese con la lesione di alto grado al flessore della coscia sinistra.
L’arrivo di Cheddira ha comportato un ulteriore sforzo economico della proprietà. Giovanni D’Agostino lo ha detto senza giri di parole: il club ha investito, ma adesso serve trasformare il lavoro fatto sul mercato in risultati.
«Devo vincere le partite, altrimenti le chiacchiere stanno a zero».
Una squadra ancora da completare
Il riferimento tattico resta il 4-2-2-2, ma l’Avellino non è ancora quello definitivo.
Nesta ha ammesso che Palumbo sta giocando fuori ruolo e che alla squadra manca ancora un esterno. Russo, al momento, resta una delle poche soluzioni disponibili in quella zona.
Il mercato dovrà quindi sistemare gli ultimi tasselli. Missori resta uno dei profili seguiti per la fascia, mentre Di Paolo, arrivato da pochi giorni, è già tra i convocati.
Recuperato anche Sala. Fiducia confermata a Palmiero, mentre Faticanti avrà bisogno di tempo per entrare pienamente nei meccanismi.
Su Sounas, invece, Nesta è stato netto: «È intelligente, forte, dà equilibrio e può giocare in tanti ruoli. Giocherà, dall’inizio o a gara in corso».
Chiuso anche il piccolo caso Simic-Izzo, protagonisti di un confronto acceso dopo il ko con l’Arezzo. Per Nesta nulla di particolare: solo tensione e delusione del momento, amplificate dalle telecamere.
Il Vicenza arriva pronto
Il tecnico biancoverde non si fida dell’avversario.
«È una squadra pronta, ha stravinto il campionato», ha sottolineato Nesta.
Servirà quindi un Avellino capace di comandare la gara senza perdere equilibrio, ma soprattutto di reggere ritmo e concentrazione per novanta minuti.
Sono 24 i convocati biancoverdi: Iannarilli, Sala, Izzo, Palmiero, Pandolfi, Di Maggio, Cheddira, Russo, Biasci, Faticanti, Berenbruch, Palumbo, Sassi, Venturi, Sounas, Moruzzi, Cancellotti, Besaggio, Simic, Martinelli, Enrici, Fontanarosa, Di Paolo e Favilli.
Il Vicenza risponde con Gagno, Massolo, Tantalocchi, Brighenti, Costa, Cuomo, Leverbe, Marchizza, Sandon, Vescovi, Caferri, Carraro, Corazza, Pellizzari, Pietrelli, Talarico, Zonta, Alessio, Moncini, Morra e Rauti.
Il mercato chiuderà a breve e consegnerà a Nesta l’Avellino definitivo.
Prima, però, c’è il Vicenza. E dopo Arezzo, il Partenio aspetta una risposta.