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Davanti al Municipio il gruppo sannita ha portato in scena un viaggio nella cultura popolare del Sud. In primo piano la voce di Ilenia Galasso e le danze di Maria Pina Colangelo. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Mugnano del Cardinale.
MUGNANO DEL CARDINALE – Prima arrivano le note. Poi il ritmo. Infine la piazza smette di essere soltanto uno spazio da attraversare e diventa parte dello spettacolo.
È successo a Mugnano del Cardinale, dove gli Almaterra hanno trasformato l’area davanti al Municipio in un piccolo teatro all’aperto, portando nel cuore del paese musica popolare, danza e sonorità del Sud.
Una serata partecipata, seguita da cittadini e appassionati, nella quale la tradizione non è stata proposta come semplice memoria del passato, ma come qualcosa di ancora vivo, capace di parlare al pubblico e coinvolgerlo.
Gli Almaterra, formazione sannita nata nel 2017, costruiscono il proprio progetto proprio attorno a questo principio: recuperare canti, strumenti e danze della cultura meridionale e restituirli con un linguaggio contemporaneo.
Sul palco Clemente Pennucci Molinaro alla fisarmonica, Gianvittorio Fallace alla chitarra e voce, Ilenia Galasso alla voce, Mario Iannella al basso, Ernesto Mattia Orsillo alle percussioni a cornice e voce, Giuseppe Corbo al violino e Maria Pina Colangelo alle danze popolari.
A emergere, nel corso della serata, è stata soprattutto la voce di Ilenia Galasso. Intensa nei passaggi più raccolti, energica nei momenti in cui il ritmo prendeva il sopravvento, Galasso ha accompagnato lo spettacolo con una presenza scenica elegante e naturale, entrando rapidamente in sintonia con il pubblico.
Accanto alla musica, la danza.
Maria Pina Colangelo ha riportato in piazza movimenti e gesti che appartengono alla memoria popolare del Mezzogiorno, comprese le antiche danze di corteggiamento sviluppatesi nel tempo nelle diverse aree del Sud Italia.
Ed è stato proprio quando la danza ha iniziato a dialogare con gli spettatori che la serata ha trovato forse il suo momento più autentico. Qualcuno ha seguito il ritmo, qualcun altro ha accennato un passo. Per qualche minuto è scomparsa la distanza tra chi era sul palco e chi guardava.
Fisarmonica, violino, chitarra, basso e percussioni hanno fatto il resto, costruendo un suono capace di passare dall’energia alla nostalgia senza perdere quel legame con la terra che rappresenta l’identità stessa degli Almaterra.
La risposta del pubblico ha accompagnato l’intera esibizione, tra applausi, sorrisi e partecipazione.
L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Mugnano del Cardinale, inserendosi tra gli appuntamenti capaci di riportare musica e socialità nel centro del paese.
Alla fine, quando le luci del palco hanno iniziato a spegnersi, è rimasta un’immagine semplice: gli artisti insieme, il Municipio alle spalle e una piazza che lentamente tornava alla sua quotidianità.
Ma per qualche ora era stata altro.
Un luogo dove una voce, un violino, una fisarmonica e una danza antica erano riusciti a fare quello che la musica popolare ha sempre fatto meglio: mettere insieme le persone.
