
![]()
L’“isola che non c’è” rappresentava un luogo sereno, costruito con impegno, correttezza e spirito di servizio e responsabilità. Oggi, purtroppo, assistiamo al comportamento di chi ricorda o si ostina a comportarsi proprio come il Capitan Uncino: incapace di accettare la stabilità e la trasparenza dell’azione amministrativa, ricorre ad artifici, insinuazioni e forzature nel tentativo di rappropriarsi di ciò che non gli compete con manovre degne di un pirata in cerca di bottino. Ma la verità è semplice: chi prova a impossessarsi di ciò che non gli appartiene non porta ordine, porta solo caos e scompiglio. E non sarà certo la loro ostinazione a trasformare un atto di prepotenza in un diritto. La nostra comunità non si lascia intimidire da chi vive di rancore e stratagemmi: difenderemo quell’isola felice(Quadrelle) da ogni tentativo di trasformarla in un teatro di conflitti inventati.
L’amministrazione ribadisce ancora una volta con fermezza che la gestione della cosa pubblica non è terreno per manovre manipolative o fantasie inesistenti, ma per attività democratica e civile fondata su responsabilità documentale e atti ufficiali . Qualsiasi tentativo di turbare la serenità della comunità con narrazioni distorte o atteggiamenti ostinati non troverà spazio: la tutela dell’ente e dei cittadini resta la nostra priorità a differenza di chi ha desertificato la nostra comunità senza costruire di fatto cooperazioni di solidarietà e condivisione.
l’ex sindaco ed ex primo cittadino di Quadrelle sta assumendo comportamenti, ormai evidenti a tutti, che non hanno nulla a che vedere con un confronto politico serio, mai richiesto e auspicato invece di adire a vie extragiudiziarie che non cambieranno mai il volto civile di una amministrazione costruttiva, propositiva e propulsiva
Siamo davanti alla sindrome di Peter Pan: mister opposizione si agita a destra e a manca, come un bambino che non accetta le regole amministrative e sociali, di nuovo conio e pretende di trasformare le istituzioni nel suo parco giochi personale. Questo non è esercizio del ruolo istituzionale, è infantilismo politico.
Quadrelle non è il vostro palcoscenico personale, né un luogo dove mettere in scena capricci o improvvisazioni. La comunità merita stabilità, non inammissibili oscillazioni che voi auspicate con le vostre continue esternazioni mass-mediatiche. Il paese Necessità di serenità istituzionale e non assurde sceneggiate.
E questa amministrazione, e noi quadrellesi abbiamo il dovere di garantire che il dibattito resti adulto, ordinato e rispettoso delle istituzioni, anche quando qualcuno ovvero lor signori-pena a dimostrare la maturità necessaria!
Nell’ultimo articolo, il mister consigliere di minoranza ha dichiarato una presenza costante in 8 anni di mandato? Con chiunque parli in questo paese si dice che sei stato solo un sindaco “spettro, fantasma, solo di passaggio considerata la tua abitazione sita in Mugnano del Cardinale e, nonostante la tua fantomatica presenza quotidiana di aver riscaldato la sedia caro prof… gli esiti del suo apporto politico sono stati bocciati! I Risultati “scolastici “insufficienti per il raggiungimento degli obiettivi minimi hanno dimostrato impreparazione e inaffidabità nell’approccio politico ,istituzionale e sociale.
Mister minoranza, L’isola che non c’è è un testo che va letto e compreso, non reinterpretato per costruire narrazioni arbitrarie. La invito a basarsi sul contenuto reale dell’opera, non su elaborazioni personali che alterano il senso originario e metaforico.
Quell’isola utopica rappresenta un luogo reale dove le persone hanno ricominciato a parlarsi, a confrontarsi, a sorridere e a discutere dei problemi reali del paese. Invito Quadrelle a chiudere gli occhi e considerare il passato, anche nelle sue parti più tenebrose, per orientare scelte consapevoli.
Il mio mandato si fonda sulla presenza costante sul territorio e sul dialogo diretto con la comunità. Rivendico un approccio itinerante, inclusivo e aperto al confronto con tutti, quale elemento essenziale della rappresentanza istituzionale.
Questo metodo si distingue da modalità autoreferenziali ed egocentriche più chiuse che, in passato, hanno limitato la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza. La relazione continua con le persone resta il presupposto fondamentale per un esercizio responsabile e trasparente del ruolo
Inoltre, Ex cittadino di Quadrelle , Il ruolo istituzionale non richiede una stanza del sindaco allargata a dismisura con scrivanie e tavoli da cerimoniale con arredi e quadri provenienti da casa Mattis (casa simbolo della nostra comunità: evidentemente ha confuso l’ufficio del sindaco come una pinacoteca!), ma richiede presenza, ascolto e disponibilità. Il mio mandato si svolge tra le persone, senza necessità di spazi dedicati o di forme di autocelebrazione. Mi siedo ovunque, perché il confronto appartiene alla comunità, non a un luogo riservato.
I tuoi articoli e i tuoi prossimi articoli, in quanto si dice che già sono programmati fino a Natale con uscite puntualmente di Sabato, con le tue narrazioni costruite e riadattate, non restituiscono autorevolezza né riportano nessuno su un piedistallo. Il valore di una istituzione deriva dal lavoro quotidiano, dalla relazione con i cittadini e dalla capacità di rappresentare il territorio con dignità, professionalità e diversità civica. Sottolineo e Rilevo una crescente stanchezza della comunità verso questa tipologie comunicative ripetitive: il mio impegno resta orientato al lavoro concreto e alla responsabilità verso il territorio.
Da parte dell’ex Sindaco, si Rileva un’attenzione quotidiana e costante verso la presenza o l’assenza di persone negli uffici comunali o di collaboratori nell’azione amministrativa. Un comportamento di questo tipo non evidenzia criticità nell’istituzione, ma una dinamica cooperativa che merita riflessione. L’azione amministrativa richiede equilibrio, misura e collaborazione, non monitoraggi ossessivi. Non risulta che Presidenti del consiglio, ex sindaci o i sindaci d’Italia adottassero simili modalità o adottate dallo stesso’ex sindaco. A questo punto è legittimo interrogarsi sulla reale motivazione di tale comportamento, che non appare funzionale all’attività di controllo amministrativa.
In questi giorni nel Paese si Parla di problemi reali come la carenza idrica di questo periodo che in otto anni è rimasta irrisolta e ti sei saputo mettere solo la fascia e farti fotografare senza affrontare il problema anzi , nonostante le persistenti criticità nella distribuzione dell’acqua, hai votato nel CDA dell’alto calore a favore di un aumento tariffario senza fronteggiare le problematiche strutturali del servizio. Una decisione che appare orientata più a esigenze di progettazione personale che alla tutela della comunità. I cittadini di Quadrelle il 25/26 Maggio hanno manifestano disappunto verso questa scelta inadeguata di aumentano dei costi, senza produrre miglioramenti concreti: l’ente necessita di interventi risolutivi e pragmatici.
invito gli amici dell’ex sindaco ed ex cittadino di Quadrelle a consigliarlo con maggiore equilibrio: la situazione sta assumendo tratti che definire “non funzionali” è ormai un atto di gentilezza. Osserviamo una presenza così costante e zelante da far pensare che Quadrelle sia diventata improvvisamente il suo hobby preferito. Un po’ di serenità esistenziale sarebbe l’ideale magari prendendo un gelato di fronte casa e qualche passeggiata nelle nostre Montagne di Quadrelle (vista la scarsa conoscenza del nostro patrimonio paesaggistico, ambientale e montano)in quanto anche le istituzioni hanno diritto a respirare senza essere fotografate filmate ogni giorno con ossessione eccessiva.
Di recente, i lor signori hanno inoltrato persino richiesta di una stanza in Comune con tanto di sedia, poltrona, computer e arredi vari: siamo oltre il limite della normalità ammnistrativa. Questi comportamenti, più che istituzionali, sembrano rientrare in una “routine personale” che merita attenzione: l’ente non è un dimora-salotto privato.
A Buon rendere
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale