BAIANO. Da 22 anni in coma, ma la sua fede continua a camminare: la mamma mantiene vivo il voto a Santo Stefano

BAIANO. Da 22 anni in coma, ma la sua fede continua a camminare: la mamma mantiene vivo il voto a Santo Stefano

BAIANO (AV) – Ci sono promesse che il tempo non riesce a cancellare. Promesse che diventano preghiera, speranza e testimonianza di un amore senza confini. È la storia di Michele Santorelli, 33 anni, di Baiano, che da 22 anni vive in stato di coma dopo il tragico incidente avvenuto a Castel Volturno, quando, ancora giovanissimo, cadde in una piscina.

Da quel giorno la vita della famiglia Santorelli è cambiata radicalmente. Il dolore non ha però mai scalfito la fede che lega Michele e i suoi cari a Santo Stefano, Patrono di Baiano, una devozione che continua a rinnovarsi anno dopo anno.

Prima dell’incidente, Michele partecipava con entusiasmo alla tradizionale processione dei Battenti, vivendo con intensità uno dei momenti più sentiti dalla comunità baianese. Un appuntamento che rappresentava per lui non solo una tradizione religiosa, ma un autentico atto di fede.

Nonostante la drammatica prova che la vita gli ha riservato, Michele continua ogni anno a prendere parte alla tradizionale processione in onore di Santo Stefano, patrono di Baiano. Lo fa trasportato in carrozzina, accompagnato dall’affetto della sua famiglia e dalla vicinanza dell’intera comunità.

«Michele era già molto devoto quando stava bene – racconta con emozione la mamma Teresa Montanile– partecipava sempre alla processione. Oggi continuo io per lui. È il nostro modo di pregare, di mantenere viva la promessa fatta a Santo Stefano e di non perdere mai la speranza.»

Sono trascorsi ventidue anni, ma nulla è cambiato nella forza di quella fede. Ogni processione diventa un momento di raccoglimento, affidamento e preghiera, nel quale la famiglia rinnova il proprio voto al Santo Patrono, chiedendo la sua protezione e continuando a sperare.

Nella foto che accompagna questo momento di intensa spiritualità, Michele è presente lungo il percorso della processione, accompagnato con amore dai suoi familiari. Un’immagine che racchiude il significato più profondo della festa: una comunità che non dimentica, una famiglia che non si arrende e una fede che continua a dare forza ogni giorno.

La storia di Michele Santorelli è diventata negli anni una testimonianza silenziosa ma potente, capace di commuovere l’intera comunità di Baiano. Un esempio di amore incondizionato, di sacrificio e di speranza che supera il tempo e il dolore.

Per la famiglia Santorelli il legame con Santo Stefano è molto più di una tradizione: è una presenza costante, una forza che accompagna ogni giornata e che, da ventidue anni, continua ad alimentare la speranza con la stessa intensità del primo giorno.

Perché la fede, quando nasce dal cuore, non conosce il trascorrere del tempo.BAIANO. Da 22 anni in coma, ma la sua fede continua a camminare: la mamma mantiene vivo il voto a Santo Stefano

BAIANO. Da 22 anni in coma, ma la sua fede continua a camminare: la mamma mantiene vivo il voto a Santo Stefano